Il 2017 sarà un anno di alpha e non più di solo beta
31 Dicembre 2016
Il 2016 è stato un anno contraddistinto da correlazioni altissime tra tutte le asset class e una serie di eventi geopolitici dal risultato inatteso. 
Un mercato in cui il beta è l’unico protagonista rende inevitabilmente più difficile la vita a tutti gli operatori che fanno della gestione attiva un punto distintivo proprio perchè l’analisi dei fondamentali rischia a volte addirittura di risultare fuorviante.
 
E’ un contesto a cui ormai siamo abituati da qualche anno e abbiamo ovviamente adeguato e ampliato il nostro stile gestionale affiancando alla più classica analisi micro anche altri strumenti più legati alle dinamiche dei flussi.
 
Guardando avanti, il 2017 potrebbe invece essere un anno dove questa tendenza inizia ad invertirsi e dove i fondamentali torneranno ad essere centrali.
Questo è sicuramente vero per l'Europa, chiamata a confermare i segnali positivi che si sono intravisti in quest’ultima parte dell’anno: l’Italia in particolare potrebbe tornare ad esser finalmente un mercato estremamente interessante, ovviamente se tutta una serie di fattori, in primis legati al sistema bancario, trovassero adeguata soluzione in tempi relativamente brevi.  
Sullo sfondo rimangono chiaramente gli importanti appuntamenti elettorali in Europa che, ad un certo punto dell’anno, verosimilmente torneranno al centro della scena con la speranza che costituiscano un passaggio verso la costruzione di un’Europa più forte.
 
Sul fronte macro un passo indietro delle Banche Centrali non avrà come unica conseguenza curve di tassi più inclinate e più alte, ma riporterà al centro della scena i fondamentali dopo anni “distorti” dall’effetto di ingenti stimoli monetari: il mondo obbligazionario richiederà ancora più cautela e contemporaneamente più coraggio nell’esplorare segmenti del mercato meno tradizionali e meno “sensitive” all’effetto duration.
 
Guardiamo con interesse strategico ai Mercati Emergenti, ma su questo fronte il timing sarà fondamentale: il mercato americano è sui massimi e i prossimi passi dipenderanno molto dall’interazione tra il fattore Trump e il processo di normalizzazione della Fed.
 
A livello settoriale la recente rotazione continuerà a favorire i finanziari, mentre su altri comparti come le infrastrutture e i business regolati ci sembra di poter dire che il mercato sia spinto troppo avanti e troppo velocemente, creando delle interessanti opportunità di investimento.
 
Il 2017 non sarà meno complicato del 2016, ma auspicabilmente sarà un anno di alpha e non più di solo beta: in un contesto del genere una gestione attiva e dinamica può generare quel valore aggiunto che deve rimanere la stella polare di chi professionalmente gestisce il risparmio.