BCE, GLI ULTIMI COLPI DI DRAGHI. NUOVO QE E TAGLIO DEI TASSI

13 Settembre 2019

Rocco Bove, Head of Fixed Income di Kairos, ospite in studio con Giorgio Arfaras, Direttore della Lettera Economica del Centro Einaudi, è stato intervistato in diretta da Class CNBC per un commento a caldo in merito alle decisioni di politica monetaria espresse da Mario Draghi durante l’ultima riunione della BCE tenutasi lo scorso giovedì 12 settembre.

BCE: L’ULTIMO BAZOOKA DI DRAGHI

Questi, gli ultimi provvedimenti presi dalla Banca Centrale Europea:

  • tagliare il tasso di interesse sui depositi di 10 punti base al -0,5%;
  • lasciare il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginali invariati ai livelli attuali, rispettivamente dello 0% e dello 0,25%;
  • riavviare il Quantitative Easing con 20 miliardi di euro al mese dal 1 novembre p.v.;
  • esentare parte delle liquidità bancarie dal tasso di deposito negativo.

Dopo aver messo in luce gli aspetti positivi di questa politica monetaria nuovamente accomodante, che mantiene l’equilibrio dei mercati nel breve termine, Rocco Bove ha sottolineato la necessità, espressa da Mario Draghi e Christine Lagarde, di un intervento immediato anche nei piani di politica fiscale e di riforme strutturali: Game Changer per arrivare dove le politiche monetarie non riescono.

Con riferimento al riavvio del Quantitative Easing, “i mercati inizialmente sono rimasti delusi dalle dimensioni marginalmente più piccole rispetto a quanto atteso, un sentimento subito compensato dalla durata, notevolmente maggiore del previsto. Il QE infatti verrà prolungato fintanto che l’inflazione non torni in area 2%: un aspetto saliete già soprannominato dagli analisti QE Infinity. Questa decisione ha reso i mercati entusiasti e dato il via al rally. Nel medio termine lo scenario si complica, Christine Lagard ha un compito delicato ed un’eredità scomoda: un correttivo potrebbe essere quello di includere altri strumenti, come ad esempio i Senior Bancari, nel piano di QE, per contribuire a rendere più espansiva ed efficiente la politica monetaria” ha commentato il Responsabile Obbligazionario di Kairos.

Per quanto riguarda l’Italia, un Paese con debito pubblico ancora molto elevato, anche qui il Gestore vede risvolti positivi: “una fortuna essenziale è che il tasso di interesse a cui si deve risanare il debito si trova ai minimi storici. Il problema principale rimangono le banche, che possiedono molti BTP legati all’economia reale, ma anche quest’ultima, al momento, sta vedendo dei miglioramenti”.

 

L’intervista completa è disponibile al link http://video.milanofinanza.it/classcnbc/notizie-commenti/Speciale-BCE-89307

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