Filodiretto tra gestori: buona la prima

09 Giugno 2015

Il 9 giugno a Bologna, dopo Torino, Padova e Roma,  si è chiuso il primo roadshow di Kairos Partners SGR, dal titolo “filodiretto tra gestori” .

“Talvolta la distanza tra il fund manager e il gestore della relazione col cliente può essere siderale: il nostro obiettivo consiste proprio nel volerla annullare, favorendo un dialogo con i nostri partner”, così Amir Kuhdari, direttore commerciale di Kairos Partners SGR , ha spiegato il leit motiv del ciclo di incontri.

Ed infatti le quattro tappe del roadshow hanno visto in prima linea proprio Rocco Bove e Massimo Trabattoni, rispettivamente gestore obbligazionario e gestore azionario Italia.

Impegnati in un frizzante confronto in tema di mercati ed investimenti, Bove e Trabattoni si sono messi a disposizione del pubblico, rappresentato da promotori finanziari, private banker ed operatori professionali.

L’evento è stato dunque costruito con l’idea di rendere possibile una chiacchierata con i gestori di Kairos: la platea ha potuto togliersi “in diretta” qualche dubbio contando sull’opinione di due esperti fund manager, che si sono a loro volta confrontati sui temi caldi del momento.

Ciò che è chiaramente emerso è la parola chiave dell’approccio gestionale di Kairos: flessibilità.

Siamo di fronte ad un contesto di mercato in cui, da un lato, il party del bond è finito e si è persa l’abitudine alla volatilità di questa asset class e dall’altro, sul fronte equity, le opportunità da cogliere con le metriche tradizionali si assottigliano. In tale situazione si fa sempre più necessario il ricorso ad una gestione professionale: bisogna saper cogliere le opportunità per generare valore, liberandosi dal benchmark e adottando un approccio diversificato, attento al timing e alla volatilità.

Facendo un parallelismo col surf, i team di gestione in Kairos cercano di fare performance non prendendo necessariamente tutte le onde, anzi, evitando le più alte, perché l’obiettivo rimane la consegna di rendimenti accuratamente ponderati per il rischio.

Sono oltre trecento le persone che hanno partecipato all’evento: “siamo soddisfatti: il nostro è stato volutamente un mini-roadshow. Siamo una boutique che vuole continuare a proporsi come un’alternativa possibile all’interno della vasta proposta dell’industria del risparmio gestito ” ha commentato Kuhdari.

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