Salone del Risparmio: “l’alternativo” secondo Kairos

07 aprile 2016

Per il secondo anno consecutivo Kairos Partners SGR ha scelto di partecipare al Salone del Risparmio che si è tenuto al MiCo a Milano il 6, 7 e 8 aprile con la “formula” della conferenza. L’incontro rappresenta una tappa speciale del Roadshow 2016, con cui Kairos sta toccando alcune città italiane.

Dopo una breve presentazione di Amir Kuhdari, Responsabile della Direzione Commerciale della sgr, che ha spiegato l’ “alternatività” di Kairos, che significa approccio differente ai prodotti, alle strategie nonché alle iniziative, l’attenzione si è focalizzata sull’expertise dei team di gestione.

Michele Gesualdi, Responsabile Gestioni Multi-Manager e Vittorio Villa, Portfolio Manager, sono stati i protagonisti della prima parte dell’incontro.

Gesualdi, forte dei recenti successi raccolti dal fondo hedge multimanager Kairos Multi Strategy, ha illustrato la peculiarità degli alternatives, che rappresentano una valida soluzione d’investimento, soprattutto in situazioni di sofferenza del mondo bond come l’attuale. La capacità di partecipare ai rialzi e di sapersi proteggere dai ribassi di mercato unitamente ad una volatilità controllata fanno di questa asset class uno strumento di diversificazione ideale nel lungo termine.

Villa ha raccontato l’interessante track record del comparto Kairos Equity Yield della sicav Kairos International Sicav, prodotto alternativo long-short che opera sulle infrastrutture. Il motore del successo di questa storia d’investimento è soprattutto la conoscenza approfondita del settore ed in particolare delle società regolamentate e semiregolamentate in portafoglio accuratamente selezionate.

Alessandro Fugnoli, Strategist di Kairos e autore del noto settimanale di strategia “Il Rosso e il Nero” che, ha chiuso l’incontro tenendo viva l’attenzione del pubblico col suo commento allo scenario di mercato. “I policy maker di tutto il mondo hanno comprato tempo rispetto ai problemi strutturali, ovvero al tema Cina e dollaro e stanno cercando di arginarli sostenendo da un lato le materie prime ei Paesi Emergenti produttori e dall’altro bloccando la risalita del dollaro”. E’ dunque in atto un processo di stabilizzazione, il cui effetto si vedrà nel lungo termine. Al momento, per affrontare al meglio i mercati, il suggerimento di Fugnoli è di non essere troppo tattici e tener conto che siamo al settimo anno di ripresa: ci troviamo vicini alla piena occupazione ed è preferibile, lentamente, ridurre l’esposizione al rischio nei prossimi due/tre anni.

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