Un punto di vista alternativo, per mettere a fuoco nuove opportunità

Si è svolto a Palazzo Mezzanotte, lo scorso 4 ottobre, l’appuntamento annuale di Kairos dedicato agli investitori professionali.

“UN PUNTO DI VISTA ALTERNATIVO, per mettere a fuoco nuove opportunità” è stato il claim dell’evento, che riflette l’anima alternativa del Gruppo rispetto a quella della grande industria e che, mai come ora, in un contesto di mercato così difficile, può dunque offrire validi e diversi spunti di riflessione.

Amir Kuhdari, Direttore commerciale Reti e Istituzionali, ha aperto il convegno presentando le novità dell’anno: la nuova area dedicata agli investitori professionali, disponibile sul sito della società, lanciato lo scorso giugno, e lo studio di un prodotto ELTIF, che andrà ad arricchire l’offerta di Kairos col 2019.

Il Responsabile delle Gestioni Collettive, Guido Brera, ha proposto un’analisi lucida e dettagliata delle cause che hanno portato alle profonde difficoltà che si stanno riscontrando oggi sui mercati, e posto l’accento sulla sempre più imminente necessità di ragionare su parametri diversi da quelli conosciuti, non limitandosi solo ai business più tradizionali.

L’incontro è proseguito secondo un nuovo format: moderati da Andrea Cabrini, Direttore di Class CNBC, tre gestori Kairos si sono confrontati con ospiti esterni, specialisti nei rispetti segmenti di mercato, in un dibattito one to one.

Massimo Trabattoni, Responsabile Azionario Italia e il Professor Marco Fortis, Presidente di Fondazione Edison, ci hanno offerto da un lato una fotografia dei buoni fondamentali dell’economia del nostro Paese e dall’altro hanno provato, con cauto ottimismo, ad analizzare le opportunità d’investimento che questo difficile contesto di mercato è in grado comunque di offrire.

Le gestioni alternative sono state il fulcro del dibattito fra Michele Gesualdi, Responsabile del business multimanager, e Alessandra Pasquoni, Head of Investment Willis Tower Watson in Italia.

Alla luce dell’attuale incertezza politica, e in prossima assenza della leva del quantitative easing, puntare sulla diversificazione e guardare agli alternative, può essere conveniente. Questa asset class, infatti, è quella in grado di gestire al meglio la volatilità e può risultare vantaggioso pensare di averla in portafoglio a condizione di sapere scegliere e dosare correttamente le diverse strategie.

Rocco Bove, Responsabile del Desk Obbligazionario, e Alessandro Fugnoli, Strategist di Kairos, hanno analizzato l’economia globale e i mercati a 10 anni dalla grande crisi finanziaria del 2008, cercando di ipotizzare possibili scenari futuri.

Relativamente alle luci e alle ombre del mondo bond, mai come in questo momento è necessario essere flessibili e potersi muovere rapidamente tra le opportunità che non mancano, come ad esempio quelle offerte dal mondo bancario e dalle obbligazioni convertibili.

Siamo in un momento indubbiamente complesso, ma sappiamo che “dove c’è grande confusione sotto al cielo, ci sono anche grandi occasioni”.

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