Focus Asia

25 ottobre 2013

Antenne sempre alzate per analizzare situazioni economiche e politiche al fine di cogliere nuovi spunti di investimento, i gestori di Kairos sono di ritorno da uno dei loro frequenti viaggi in Asia. Con i gestori locali hanno approfondito e discusso le prospettive dei vari paesi che compongono una delle regioni economiche più dinamiche al mondo, in primis quelle relative alla Cina. A dispetto di diffusi timori in merito a un forte rallentamento dell’economia del Paese, è prevedibile che la nuova classe dirigente farà in modo di mantenere un livello di crescita intorno al 7,5% per quest’anno e intorno al 7% per il prossimo. Non solo. È stata annunciata la creazione di una Free Trade Zone di 29 chilometri quadrati nei dintorni di Shanghai destinata a rivoluzionare il settore dei servizi.

Non meno interessante il quadro tracciato sul Giappone, all’interno del quale un ruolo da protagonista lo sta giocando il neo premier Shinzo Abe. La sua politica economica, definita “Abenomics”, in pochi mesi ha avuto l’effetto di spostare i riflettori della comunità internazionale sul Paese, di far crescere la fiducia dei consumatori (oggi ai massimi degli ultimi 15 anni) e di porre fine al periodo di deflazione che da decenni affligge il Paese. Nonostante ciò, le previsioni indicano che fino al primo trimestre del 2014 il mercato giapponese dipenderà sostanzialmente dall’andamento dell’economia globale.

Per quanto riguarda alcune tra le altre principali economie della Regione, si segnala una sostanziale stasi per gli investimenti in India, nazione che andrà al voto nel 2014. E mentre l’Indonesia sta attraendo investimenti da parte di numerose multinazionali, le Filippine si confermano lo stato più solido dell’area.

 

di Moreno Tantangelo – analista senior Kairos Partners

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