Focus Regno Unito

4 Novembre 2013

Quadro ancora positivo ma non straordinariamente bullish quello del Regno Unito: è questa, in estrema sintesi, l’analisi dei gestori di Kairos Partners di ritorno da una serie di meeting con fondi inglesi.

Dai colloqui emerge che il contesto macro largamente favorevole all’azionario ha portato ad un re-rating del mercato, nonostante le aspettative sulla generazione di utili siano state in costante discesa dal 2011 a oggi. In virtù di questo movimento le valutazioni, oggi pari a circa 12 volte gli utili, si sono riportate su livelli prossimi alla media di lungo periodo e non appaiono più attraenti in linea generale; allo stesso tempo, però, la dispersione dei rendimenti è aumentata in maniera considerevole. Indicatori che inducono molti osservatori ad accostare il mercato del 2013 a quello degli anni 2004, 2005 e 2006 per la combinazione di trend rialzista e generazione di alpha.

Molti gestori hanno incrementato il turnover di portafoglio, convinti che tante storie abbiano ormai espresso il loro potenziale di re-rating e che di qui in avanti a guidare i rialzi debba essere la crescita degli utili. Utili che potranno beneficiare di un’economia domestica in ripresa, creando possibilità per le società leader di mercato che sopravviveranno e prospereranno a discapito di quelle più piccole, in un periodo che ci si attende propizio per operazioni di M&A.

A livello macro gli analisti più cauti indicano i rischi di inflazione come la minaccia più seria per la continuazione dell’attuale politica monetaria ultra-espansiva. Gli ottimisti – a dire il vero la maggioranza – rispondono ricordando che l’economia gira ancora largamente below capacity, come dimostrato dalla crescita negativa dei salari reali, e ci sarebbe dunque spazio per un incremento dell’attività economica senza che necessariamente prezzi al consumo e tassi reagiscano in maniera repentina.

 

di Mario Unali – analista senior Kairos Partners

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