Storico Progetti

  • 2014

    Nel corso del 2014, Fondazione Oliver Twist ha promosso il progetto “Oliver nelle periferie”: nei suoi anni di attività, Oliver ha sempre prestato particolare attenzione alle periferie delle città, dove, per diverse cause, i bisogni dei giovani sono numerosi. Proprio da questi bisogni nasce il rapporto di Fondazione Oliver Twist con diverse realtà che operano direttamente nelle periferie e nei quartieri difficili di grandi città italiane: Associazione Piccolo Principe a Milano, Associazione San Camillo a Napoli e Associazione Il Cammino a Torino. Fondazione Oliver Twist aiuta ognuna di esse a potenziare il proprio intervento sul territorio, dando a circa 200 ragazzi in situazioni di difficoltà e provenienti dalle periferie l’opportunità di trascorrere il pomeriggio in un ambiente positivo, con adulti pronti ad accoglierli e ad accompagnarli nella crescita e con coetanei con cui confrontarsi e condividere l’esperienza.

    A marzo 2014 Fondazione Oliver Twist e J.P. Morgan hanno dato vita insieme ad un progetto dal titolo “Studenti e professionisti a confronto” con l’obiettivo di creare un ponte tra scuola e il mondo del lavoro.

    Nel corso degli incontri, 40 studenti della scuola Galdus di Milano, supportati da due manager di J.P. Morgan, da un lato hanno iniziato a lavorare al proprio curriculum vitae, imparando a valorizzare le attività sportive, le esperienze di volontariato e a definire le proprie skills; dall’altro lato hanno iniziato a conoscere il significato di business plan, attraverso attività di simulazione e case study.

    Sempre nel 2014, prende vita il progetto “Il Coro Oliver Twist nelle scuole” che nasce dall’esperienza sviluppata tramite le proposte musicali e corali dell’Accademia Oliver Twist e dalla partnership internazionale con la charity inglese ARK Schools. Grazie a questo intervento, guidato dal direttore artistico di ARK e da un operatore della Fondazione, due intere classi di due scuole medie di Milano hanno l’opportunità di sperimentarsi con il canto, formando un coro di 70 elementi, imparando nuove canzoni ed esibendosi a marzo davanti ad oltre 200 persone.

  • 2013

    Grazie all’esperienza sviluppata nei primi 3 anni con l’Accademia Oliver Twist, nel 2013 Fondazione Oliver Twist sviluppa l’intervento “Oliver va a scuola”, con l’obiettivo di portare l’arte e la musica direttamente all’interno delle scuole elementari del territorio di Milano.
    Con l’aiuto di 6 professionisti nell’ambito musicale, oltre 180 bambini di 3 diverse scuole elementari hanno potuto mettersi in gioco imparando a suonare strumenti come il violino, la chitarra, il basso.

    Inoltre, nel corso del 2013, viene ulteriormente sviluppata la partnership tra Fondazione Oliver Twist e Associazione Cometa, con l’attivazione congiunta di due nuovi progetti: “Il coro di Oliver Twist” e “Bottega Scuola”.

    Il primo intervento è volto all’attivazione di un coro di eccellenza, sul modello del Chicago Children’s Choir, aperto a tutti i ragazzi frequentanti la Scuola Oliver Twist a Como e a tutti i ragazzi di Milano che desiderano unirsi a questa iniziativa. Il Coro, che vede la direzione artistica di Angelo Nicastro, Direttore del Teatro di Ravenna, nel corso del primo anno è composto da oltre 50 elementi e realizza 3 concerti, di cui l’ultimo al Teatro Dal Verme di Milano.

    Il secondo intervento prevede da un lato lo sviluppo di un percorso di alternanza scuola-lavoro all’interno della Scuola Oliver Twist, a Como, per aiutare giovani in drop-out scolastico a raggiungere un diploma, e dall’altro l’attivazione di un laboratorio di artigianato all’interno dell’Accademia Oliver Twist, a Milano.

    Il 2013, inoltre, è stato l’anno in cui “Accademia Oliver Twist” ha ricevuto l’accreditamento da parte del comune di Milano: nel mese di ottobre 2013, infatti, Accademia Oliver Twist ha ricevuto esito positivo al bando sull’accreditamento di unità d’offerta residenziale e semi residenziale per minori.

  • 2012

    Nel corso del 2012 Fondazione Oliver Twist sviluppa maggiormente in “Accademia Oliver Twist” il servizio di Aiuto allo Studio, che ha l’obiettivo di permettere ai ragazzi che fanno fatica nel percorso scolastico di essere sostenuti nell’apprendimento.

    Nel 2012, a fianco del continuo sviluppo dell’Accademia Oliver Twist, Fondazione Oliver Twist focalizza il suo impegno sul progetto “Le Botteghe di Oliver Twist”, sostenuto da J.P. Morgan Chase Foundation, che prevede lo sviluppo delle tre Botteghe della Scuola Oliver Twist (Gusto, Tessuto e Legno). Il progetto prevede quattro aree di intervento: la trasformazione delle botteghe in imprese sociali; la trasformazione della Scuola in una scuola bilingue, potenziando lo studio dell’inglese e le proposte internazionali; lo sviluppo di relazioni con nuove aziende del territorio; l’incremento del tasso di occupabilità, attraverso la crescita delle competenze degli studenti.
    La Fondazione, per lo sviluppo del progetto, si avvale della collaborazione dell’Università Bocconi, con la quale viene attivato uno studio con l’obiettivo di valutare se le tre botteghe possano essere trasformate in imprese sociali sostenibili a livello economico.

    Sempre nel 2012, Fondazione Oliver Twist prosegue con gli interventi a Napoli. Le difficoltà economiche del periodo, che hanno colpito in modo particolare gli enti attivi nel territorio di Napoli, hanno portato infatti Oliver Twist ad attivarsi e sostenere gli interventi di due realtà partner: Associazione San Camillo, attiva nel quartiere di Spaccanapoli con la “Casa di Luisa”, e la cooperativa E.T.I.C.A., che è stata accompagnata in un processo di ristrutturazione interna.

  • 2011

    Nel corso del 2011 Fondazione Oliver Twist ha sviluppato ulteriormente la proposta dell’Accademia Oliver Twist, aumentando il numero di studenti, coinvolgendo le scuole della città di Milano e incrementando i rapporti con le comunità invianti. Tra queste si segnala il Caf, Villa Luce, Comin, La Strada e l’Impronta. Oltre a ciò l’Accademia ha ampliato l’offerta inserendo anche l’aiuto allo studio, grazie al supporto di giovani volontari. Il prezioso lavoro dell’Accademia è stato riconosciuto anche da altre realtà, come la Fondazione De Agostini che ha deciso di sostenere l’iniziativa. A maggio l’Accademia ha realizzato il suo primo spettacolo al Teatro Litta di Milano con i ragazzi.

    Sempre nel 2011 è proseguita la collaborazione con Credit Suisse Emea Foundation per potenziare le attività all’interno della Scuola Oliver Twist a Como.

    Continuano inoltre a proseguire molti interventi iniziati nel 2009, come i progetti “E mo’ pazziamm”“A school for everyone”“Momo”“Live”“Icaro” e “In cordata”.

  • 2010

    Dopo aver maturato sul campo una discreta esperienza nell’ambito dei minori in Italia e all’estero, cresce sempre di più il desiderio da parte della Fondazione Oliver Twist di aprire a Milano un’iniziativa gestita direttamente. Il Cda da così mandato al Direttore generale di iniziare una fase di studio per analizzare il bisogno dei minori a Milano, focalizzare il proprio raggio di azione, mettere a punto il modello di intervento e individuare la squadra. La Fondazione concentra quindi tutti i suoi sforzi per realizzare questo ambizioso progetto. Dopo sei mesi di approfondita analisi, Fondazione Oliver Twist constata che a Milano manca un punto di riferimento per i giovani. Un luogo che offra proposte di qualità in cui gli adolescenti si sentano accolti da adulti che li accompagnino in un percorso di crescita. E’ da questa consapevolezza che Fondazione Oliver Twist decide di aprire a Milano l’“Accademia Oliver Twist”. L’arte diventa uno strumento per agganciare i ragazzi e per trasmettere loro valori come impegno, passione, costanza, solidarietà. Ha inizio così una grande avventura che diventa l’attività centrale della Fondazione dal 2010 al 2014.

  • 2009

    Nel corso del 2009 Fondazione Oliver Twist prosegue l’affiancamento ed il sostegno ad Associazione Cometa nella costruzione della Scuola Oliver Twist.

    Sempre nel 2009, Fondazione Oliver Twist, instaura una partnership con J.P. Morgan Chase Foundation, con cui sviluppa il progetto “Icaro”: un centro pomeridiano di aiuto allo studio dell’Associazione Piccolo Principe Onlus di Milano nel quartiere di Gratosoglio.

    Ad aprile 2009 la Fondazione sostiene con il progetto “Re Mida a Scuola” alcuni laboratori creativi nei quartieri di Quarto Oggiaro e Bovisa. L’iniziativa, condotta insieme a Muba – Museo dei Bambini – e alla Cooperativa Sociale La Fucina, interessa oltre 700 bambini tra i 6 e gli 11 anni. Sempre nello stesso mese, la Fondazione crea il progetto: “Momo”, rivolto a minori accolti in comunità. Momo offre vacanze esperienziali nei mesi estivi, con lo scopo di fornire stimoli e nuovi interessi attraverso la condivisione di momenti di crescita con i coetanei e con gli educatori. Il progetto è stato ripetuto anche nel 2010.

    Il 19 settembre 2009 è un grande giorno per la Fondazione. Viene inaugurata la “Scuola Oliver Twist”! All’evento prendono parte numerose autorità, tra cui il Presidente della Regione Lombardia, il Comune e la Provincia di Como, le imprese e gli altri donatori che hanno aiutato Fondazione Oliver Twist a sostenere l’iniziativa. La Scuola apre quindi le porte ai giovani. Per il primo anno offre tre percorsi professionali: tessile, addetto alla ristorazione e il percorso “Liceo del lavoro” rivolto a ragazzi che hanno abbandonato la scuola senza ottenere il diploma di terza media. Inizia perciò per Cometa e Fondazione Oliver Twist una nuova avventura.

    Nello stesso periodo la Fondazione apre a Napoli una ludoteca “E mo’ pazziamm” insieme alla Cooperativa Sociale Progetto Uomo. Si tratta di un progetto localizzato in uno dei quartieri più difficili di Napoli (Rione Traiano) ed è rivolto a bambini dai 5 ai 13 anni e alle loro famiglie. L’obiettivo è di contrastare il disagio sociale, favorendo un luogo di gioco, crescita e aggregazione spontanea per i bambini e i loro genitori.

    Nel dicembre del 2009, a seguito del terribile terremoto in Abruzzo e dei diversi sopralluoghi effettuati in loco, la Fondazione approva due interventi, il primo si chiama “Raccontiamoci dopo il terremoto” ed è realizzato in collaborazione con la protezione civile locale e l’Associazione Psicologi Aquilani (Apaq). Il secondo progetto, “Live”, è realizzato grazie al contributo di “Musica per l’Abruzzo” e gestito dal Museo dei Bambini dell’Aquila (Mubaq).

    Nello stesso periodo viene finanziato il progetto “Cocomero”, nato dal desiderio della Fondazione di poter offrire attività estive a minori ospitati in servizi educativi diurni. Per questo in collaborazione con la Cooperativa Sociale Etica viene organizzato un fitto calendario di gite, spettacoli e concerti e con l’Associazione San Camillo viene riqualificato un campo da calcetto nel centro storico di Napoli per permettere ai ragazzi di praticare sport divertendosi.

    Oliver Twist sigla nel dicembre 2009 un importante accordo con Credit Suisse Emea Foundation: grazie al progetto “A school for everyone” viene potenziata l’equipe all’interno della Scuola Oliver Twist e vengono rafforzate le relazioni con le imprese del territorio.

  • 2008

    Ad aprile del 2008, in seguito ad una richiesta da parte dei professionisti che da due anni lavorano al progetto “Piccolo Principe”, la Fondazione sostiene la creazione dell’Associazione Piccolo Principe Onlus.
    Il desiderio è consolidare un metodo e portare avanti l’intervento di Gratosoglio nelle scuole elementari e medie di Milano. La Fondazione diventa quindi un partner di riferimento per l’Associazione che acquista però autonomia giuridica.

    Sempre nello stesso periodo la Fondazione sviluppa un modello di intervento con Alm – Attraverso la Montagna Onlus. Si tratta di un laboratorio di arrampicata sportiva rivolto ai ragazzi delle comunità educative. Il progetto si chiama “In Cordata!” e si si rivolge a minori dai 10 ai 17 anni con l’obiettivo di far vivere lo sport di arrampicata come un importante momento educativo perché valorizza le qualità dei ragazzi migliorandone l’autostima e accrescendo la voglia di riuscire nei progetti intrapresi. In Cordata! viene ripetuto anche negli anni 2009, 2010, 2011.

    Nell’ottobre del 2008 Fondazione Oliver Twist contribuisce attivamente a creare un network tra alcune primarie Fondazioni Italiane: Cariplo, DeAgostini, Umano Progresso e Aiutare i Bambini. Grazie a questo lavoro, le Fondazioni coinvolte approvano e finanziano tre importanti progetti:

    • “La Casa di L’Abilità”: una comunità per bambini disabili in stato di abbandono, insieme all’Associazione L’Abilità a Milano;
    • “La Bottega del Fare”: un percorso formativo per diventare orafi rivolto a ragazzi adolescenti, insieme alla Cooperativa Galdus a Milano;
    • “Penna e Calamaio”: il potenziamento dell’Attività di Aiuto allo Studio dell’Associazione Portofranco a Milano.

    Per acquisire altre competenze e condividere le proprie, entrando in contatto con le migliori esperienze europee legate alla Venture Philanthropy, la Fondazione diventa membro dell’EVPA European Venture Philanthropy Association, la più importante associazione europea nel campo della filantropia.

  • 2007

    Nel mese di Giugno, Fondazione Oliver Twist, attraverso il progetto “Capitan Uncino”, apre a Gratosoglio due laboratori extra-scolastici di percussioni per 40 ragazzi di 1°media che hanno seguito in precedenza il laboratorio annuale di musica del “Piccolo Principe”.

    Nel Giugno del 2007 Fondazione Oliver Twist riqualifica a Napoli un doposcuola per minori insieme all’Associazione San Camillo, tramite il progetto “Icaro” che si rivolge a 60 ragazzi dai 6 ai 13 anni provenienti dai quartieri più disagiati della città e accolti in un doposcuola dove i minori e le famiglie possano trovare un luogo di aggregazione.

    Sempre con l’Associazione San Camillo, la Fondazione realizza il progetto “La Casa di Luisa”. L’iniziativa consiste nella creazione di un centro polifunzionale per minori e famiglie rivolto a 20 ragazzi dai 6 ai 13 anni in situazione di grave disagio familiare o di abbandono. L’obiettivo è di ridurre le possibilità di allontanamento dal nucleo familiare di origine.

    Nel Dicembre del 2007, la Fondazione rafforza la sua presenza a Napoli aprendo due nuove comunità educative: “Imparando a Volare” e “Gli amici di Oliver”. La prima viene creata insieme alla Cooperativa Sociale Etica, con l’obiettivo di sostenere e tutelare 6 ragazze vittime di violenza. La seconda, invece, è un progetto creato con l’Associazione Jonathan e si rivolge a 8 minori provenienti dall’area penale e amministrativa, a cui vengono offerte opportunità formative e scolastiche per cercare di ridurre il rischio di recidiva e promuovere il loro inserimento nella società.

  • 2006

    Dopo aver individuato sul territorio italiano l’area geografica di intervento e dopo una profonda analisi delle tematiche del disagio minorile, nel gennaio del 2006 Fondazione Oliver Twist inizia il suo impegno in Lombardia. Contribuisce, insieme all’Univerità del Sacro Cuore di Milano, allo sviluppo della “Fabbrica del Talento”, un centro diurno, realizzato a Milano all’interno del vecchio Istituto dei Martinitt, a favore di 50 adolescenti provenienti dalle comunità, con l’obiettivo di offrire proposte laboratoriali. Grazie al continuo monitoraggio dell’intervento, Fondazione Oliver Twist inizia a capire l’importanza delle proposte artistiche come strumento per attirare l’attenzione dei ragazzi e lavorare con loro anche dal punto di vista educativo.

    Ad Aprile dello stesso anno Fondazione Oliver Twist apre, insieme alla Cooperativa Martinengo della zona Corvetto di Milano, un centro diurno: “La casa di Sam”. Questo progetto si rivolge a 23 ragazzi adolescenti con situazioni di fragilità familiare che necessitano di un supporto educativo e offre loro l’opportunità di essere accolti e sostenuti nelle ore diurne. In questo centro i giovani possono sperimentare esperienze positive scolastiche, di relazione e di crescita.

    Contemporaneamente, la Fondazione finanzia e realizza il progetto “Famiglie Insieme”, con l’Associazione Fraternità. Si svolge a Monte Cremasco (CR), , è rivolto a 12 minori tra 0 e 18 anni, e prevede la creazione di due comunità di tipo familiare, ciascuna per 4 minori residenti e 2 in pronto intervento.

    Sempre nello stesso anno, Fondazione Oliver Twist inizia il suo impegno in Campania insieme a due organizzazioni locali: l’Associazione Jonathan e la Cooperativa Etica. Con la prima, Oliver Twist contribuisce a creare il progetto “Gabbiano” grazie al quale crea un laboratorio di avviamento al lavoro per 12 adolescenti e riqualifica la Comunità Jonathan. Con la seconda, la Fondazione riqualifica la comunità “L’altra metà del cielo” e fornisce inoltre alla sua èquipe educativa un percorso di formazione avanzata con esperti di livello nazionale.

    Grazie ad una collaborazione con l’Istituto Scolastico regionale lombardo viene individuata il quartiere dove la Fondazione sviluppa il progetto “Il Piccolo Principe”: Gratosoglio (zona nella periferia di Milano). Si tratta di una proposta condivisa e ideata insieme al Circolo Didattico Arcadia e comprende tre scuole primarie con 650 bambini. L’intervento si focalizza sul sostegno degli insegnanti, delle famiglie e dei ragazzi della scuola attraverso vari laboratori, opportunità di counselling e molteplici incontri serali sulla genitorialità al fine di migliorare le relazioni che i ragazzi vivono.

    Nel Novembre 2006, dopo una profonda analisi, Fondazione Oliver Twist individua l’Associazione Cometa come una realtà stabile con la quale crescere e condividere l’obiettivo di sostenere i minori in difficoltà. Nasce così il desiderio di creare una scuola insieme alle famiglie di Cometa e inizia quindi la costruzione della “Scuola Oliver Twist” a Como.

    Nel Dicembre del 2006 la Fondazione, insieme alla Cooperativa Sociale Fraternità Creativa, apre in Lombardia a Pisogne (BS) una nuova comunità residenziale attraverso il progetto “La Casa sul Lago”. Il progetto è stato creato dopo un’attenta analisi territoriale che ha rilevato nella zona la mancanza di comunità residenziali per minori maltrattati, abbandonati o con situazione di disagio.

    Nello stesso periodo la Fondazione realizza un laboratorio sportivo insieme ai ragazzi accolti dai Padri Somaschi a Lecco: “Tutti in Squadra!”. La Fondazione, attraverso questo progetto, offre un percorso di formazione e di educazione basato sullo svolgimento di un laboratorio sportivo a circa 30 adolescenti ospitati presso le 4 comunità educative della Casa San Girolamo.