Gli States, sempre di moda

13 maggio 2014

I prezzi saranno anche cresciuti, ma gli Stati Uniti rimangono ancora al centro dell’interesse degli investitori. Tante, infatti, si confermano le opportunità tali da giustificare livelli di investito ancora elevati e generalmente a regime. Come conseguenza dei rialzi del 2013 il mercato sta diventando anche meno tematico: non vi è più, dunque, una concentrazione eccessiva in singoli settori da parte degli hedge. Tra le storie più interessanti nel contesto attuale ci sono i titoli legati allo shipping: favoriti da barriere all’entrata notevoli e reduci da un crollo delle valutazioni di borsa, questi titoli appaiono di particolare interesse considerata la presenza di appena 600 large food carriers a livello globale. Altro settore  ricco di opportunità è quello dell’energia, dove le possiblità migliori sembrano risiedere nel trading di MLPs, veicoli finora trascurati a causa delle sfavorevoli implicazioni fiscali ma che oggi vantano in alcuni casi dimensioni superiori a quelle delle utilities quotate.

Cautela invece su alcuni temi che cominciano a diventare maturi – vedi cemento – presente finora in alcuni portafogli dopo che le valutazioni erano scese post-crisi del real estate, e assicurazioni, tra le quali era possibile fino a pochi mesi fa individuare management teams solidi e valutazioni limitate. I portafogli ruoteranno quindi sempre più in storie specifiche e sempre meno in temi settoriali.

Quanto al mercato del credito il posizionamento è generalmente cauto, con duration limitate e gross inferiori a 100%, mentre le opportunità maggiori sono ormai nella parte meno liquida dello spettro. In HY, ad ogni modo, è ancora possibile trovare opportunità nelle emissioni di dimensione inferiore, dove i rendimenti sono tuttora più appetibili rispetto agli indici.

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