Kairos: il momento opportuno

9 novembre 2015

Sono più di 400 le persone, tra promotori finanziari, private banker ed operatori professionali, accolte a Milano, da Palazzo Mezzanotte, lo scorso mercoledì 4 novembre, per conoscere da vicino la formula del successo di Kairos.

Una voce fuori dal coro, per efficientare i portafogli, che pensa ed opera in maniera diversa e giorno dopo giorno si costruisce la fiducia dei propri partner e clienti: così Amir Kuhdari, Responsabile della Direzione Commerciale della SGR, ha presentato il Gruppo Kairos.

Indipendenza, partnership, flessibilità, allineamento con gli interessi dei clienti, esperienza: sono alcune delle parole chiave che contraddistinguono l’attività di una boutique dell’industria del risparmio gestito che fa dell’eccellenza il suo mantra e che seleziona i migliori talenti sul mercato per costruire e consolidare performance opportunamente aggiustate per il rischio.

“Siamo in un territorio inesplorato, dominato dal Quantitative Easing, all’interno di un grande esperimento di politica monetaria” ha spiegato nel suo intervento Guido Brera, Chief Investment Officer “ C’è stata una currency war in cui tutti gli Stati hanno stampato denaro con l’effetto della svalutazione del cambio; ora è finito l’arbitraggio fiscale e siamo entrati in una fase di trade war, in cui l’attenzione dei governi è rivolta alle singole società” .

Come si pone Kairos in questo contesto economico e finanziario? I mercati sono cambiati: con i tassi a zero, se non negativi, e un discreto grado di volatilità, le possibilità in termini di investimento sono offerte o da una gestione molto flessibile ed aggressiva del mondo bond, o da un approccio esperto al mondo equity oppure dagli strumenti alternativi.

“Gli alternatives si propongono come una soluzione flessibile, in grado di gestire il rischio e di sfruttare le inefficienze dell’offerta del mercato” racconta Michele Gesualdi, Responsabile delle gestioni multimanager “Si tratta di strumenti che offrono da un lato un rendimento atteso migliore delle obbligazioni, per lo stesso budget di rischio e dall’altro, rispetto agli investimenti azionari, permettono di ridurlo senza sacrificarne le performance.”

Consegnare rendimenti a volatilità controllata: questa è la filosofia che contraddistingue da sempre l’operato dei diversi team di gestione del Gruppo, rappresentati nella tavola rotonda da Rocco BoveMassimo Trabattoni e Federico Riggio.  I tre gestori hanno spiegato, anche con esempi pratici, come si sanno muovere tra le diverse asset class, aprendo e chiudendo il “gas” del rischio con disciplina e col giusto timing.

Ma qual è la visione di Kairos per i prossimi mesi? La risposta è confezionata da Alessandro Fugnoli, Strategist del Gruppo, che, dopo aver ripercorso gli accadimenti che hanno interessato i mercati negli ultimi mesi – “rileggendo” i numeri della newsletter “Il Rosso e il Nero”- ha così sintetizzato: “ Non possiamo parlare della fine di un bull market e nemmeno dell’inizio di un bear market. Stiamo attraversando una fase volatile in cui è necessario limitare la percentuale di rischio nei portafogli ed avere così la lucidità per cogliere le diverse opportunità, seguendo la regola del comprare ai minimi e vendere ai massimi”.

La visione dell’intero convegno è riservata agli operatori professionali.

Rassegna stampa

Condividi