La Scuola Oliver Twist incontra Toni Servillo

17 aprile 2015

Grande maestro senza la pretesa di esserlo. Una persona e non un personaggio. Così si può introdurre Toni Servillo, attore italiano di cinema e di teatro, di talento di indubbio valore. Toni davanti al successo, che non è arrivato subito, mette la bellezza e l’amore per il proprio lavoro.

E per questo entusiasmo e per la passione che nutre soprattutto verso il Teatro, è stato invitato come ospite al ciclo di appuntamenti “Cosa c’è dietro” , promosso dalla Scuola Oliver Twist di cui Kairos, con l’Associazione Cometa, è da sempre partner.

Servillo ha parlato della bellezza delle parole e del mondo che racchiudono  – non solo le parole dei poeti, ma anche le nostre parole di tutti i giorni – perché nessuno meglio di lui ci può dire cosa c’è dietro un attore.

“Il Teatro è un gioco di squadra, è la dimensione del collettivo, del camminare insieme nel tenere accesa una fiamma… è una tensione costante che nasce dal valore dei testi da trasmettere al pubblico” ha spiegato Toni. Alcuni artisti sostengono che il momento più felice sia quello creativo, mentre Servillo ritiene più importante il momento di scelta del materiale e quello di condivisione col pubblico. “Incontrarsi a Teatro significa anche restituire al Teatro stesso quella componente catartica, che ci libera da un’angoscia, perché la condividi insieme ad altri” ha continuato “Il rapporto che si ha con il pubblico è una relazione di conoscenza: a Teatro si va perché si vuole incontrare la vita”.

E con queste parole Toni Servillo ha raccolto l’entusiasmo del suo pubblico, questa volta dei ragazzi della Scuola Oliver Twist, che hanno potuto anche in questa occasione ascoltare un’esperienza di vita e ciascuno continuare così il proprio percorso di conoscenza e crescita personale.

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