Gianluca Serra al Convegno Cerif all’Università Cattolica di Milano

21 settembre 2018

Si è tenuto lo scorso 19 settembre, nella prestigiosa cornice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il Convegno “Macro – Micro: la congiuntura economica mercati e digital trasformation” al quale ha partecipato come relatore Gianluca Serra, Head of Wealth Advisory di Kairos.

Nel corso del suo intervento “Passato e presente, la storia di ripete (mercati e digital transformation), Serra ha analizzato il mercato del settore digitale e tecnologico facendo riflettere sulle analogie tra gli anni ‘90, periodo dello sviluppo e del boom delle cosiddette Dot-com, e i giorni d’oggi.

Dalla fine degli anni novanta, nei paesi più industrializzati si è registrato un rapido incremento del valore delle aziende attive nell’ambito di Internet e nei settori delle tecnologie. Gli speculatori e le società di investimento hanno assistito a questi ritmi inusuali di crescita ed hanno deciso di spostare velocemente ingenti capitali in questi business. I bassi tassi di interesse nel biennio 1998-99 e la disponibilità di consistenti capitali di rischio hanno ulteriormente contribuito a una rapida espansione del settore tecnologico.

Le società del settore tech hanno fatto perno per la propria strategia sulle sinergie “di rete”, al fine di creare una quota di mercato. Queste aziende hanno offerto i loro servizi o prodotti gratuitamente o a prezzi concorrenziali, con l’obiettivo di poter costruire un marchio forte e leader nel proprio mercato di riferimento.
Secondo la teoria delle Dot-com, la sopravvivenza di una società in questo settore dipende dall’espansione della sua base clienti e dalla velocità di crescita della stessa. Per esempio, Google e Amazon non ebbero alcun profitto nei primi anni. Amazon realizzò campagne di marketing per espandere la base clienti, mentre Google investì per acquistare hardware più potenti per sostenere il suo motore di ricerca in espansione. Oggi sono leader nei loro rispettivi segmenti.

In sintesi, la vera differenza tra la bolla Dot-com di inizio millennio e l’euforia attuale degli investitori sul settore tecnologico americano è che le aziende leader nel settore tecnologico, nonostante le valutazioni poco economiche, continuano a generare cassa perché hanno effettivamente modificato le abitudini di vita di milioni di consumatori. Bisogna capire sino a quando sapranno e potranno continuare a farlo.

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