Positivi sul mercato cinese

5 giugno 2015

Moreno Tatangelo, senior analyst di Kairos, di ritorno da un viaggio in Asia, ci racconta la sua esperienza a contatto diretto con gli asset manager attivi in quei mercati.

 

Qual è l’atteggiamento dei gestori con riferimento all’economia cinese?

L’atteggiamento dei gestori, anche quelli storicamente più conservativi, non è mai stato così costruttivo. Secondo loro, dopo anni di performance deludenti, il mercato è entrato in un bull market che potrebbe protrarsi per diversi trimestri. In questa prima fase di rialzo abbiamo assistito ad una normalizzazione delle valutazioni dopo anni di de-rating. Nella seconda metà dell’anno dovremmo assistere ad un pick-up dell’economia e alla ripresa degli utili che dovrebbe guidare la seconda parte del bull market.

 

Quali sono i principali fattori che alimentano questa fiducia?

Fondamentalmente sono quattro le argomentazioni:

  1. la Banca Centrale Cinese si è unita alle altre principali banche centrali mondiali iniziando un processo di easing con lo scopo di stabilizzare la crescita e allontanare lo spettro della deflazione;
  2. il Ministro delle finanze ha permesso ai governi locali di rifinanziare il debito in scadenza quest’anno, in forma di prestiti bancari e wealth management products, attraverso l’emissione di bond governativi locali a lunga scadenza;
  3. la riforma delle imprese statali: il governo sta ristrutturando le società principali rifocalizzandole sul core business, promuovendo la fusione di società attive nello stesso settore e favorendo l’entrata di investitori istituzionali strategici;
  4. la liberalizzazione dei mercati finanziari attraverso una maggiore apertura del mercato azionario agli investitori stranieri e l’internazionalizzazione del Renminbi.

 

Quali sono i rischi all’orizzonte?

In questo processo non mancheranno momenti di volatilità, come abbiamo avuto modo di vedere negli ultimi mesi. Molto probabilmente saranno innescati da azioni e dichiarazioni dell’autoritá di vigilanza consapevole degli eccessi che si stanno formando in alcune aree del mercato come quello delle small cap quotate sul mercato locale. Tuttavia, questi interventi sono stati e saranno bilanciati dall’easing della Banca centrale o dall’azione del governo. Nell’ambito di un bull market piú strutturale, queste correzioni sono considerate salutari e presentano occasioni di acquisto per i gestori attivi.

 

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